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Nonostante  il crescente numero di aziende che vedono nei social media una grande opportunità per promuovere il proprio business, sono anche tanti coloro che, pur avendo provato ogni possibile strategia di promozione, abbandonano la strada dei Social e del Media Marketing. Cerchiamo di capire perchè.

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Le ragioni di questa scelta sono essenzialmente da ricercarsi nel fallimento delle strategie di comunicazione. Il social media marketing ha dimostrato di essere uno dei migliori strumenti per promuovere un business.   Chi non è riuscito ad ottenere risultati significativi dai modelli di comunicazione e promozione attraverso i Social, probabilmente ha commesso uno o più errori. Cerchiamo di capire quali sono i quattro più comuni.

1 – Operare in assenza di una strategia

Le piattaforme pubblicitarie messe a disposizione dai vari Social (Facebook Ads, Twitter Ads, un po meno Linkedin Ads) sono strumenti caratterizzati da un’interfaccia  “User Friendly”. Proprio l’apparente semplicità di utilizzo, induce a quella che potremmo definire una opportunità di “sperimentazione” per chiunque voglia approcciare, magari con investimenti ridottissimi, alla realizzazione di una campagna pubblicitaria con la convinzione che il gioco sia tutto li, che siano sufficienti pochi euro per promuovere banalmente, la vendita di prodotti e servizi. Già, perchè l’approccio più comune, è proprio quello di pensare che il fine ultimo della comunicazione sia “Vendere”, appunto. Niente di più sbagliato.

La sperimentazione non è e non può essere una responsabilità dell’imprenditore. I risultati restano il frutto della programmazione e in tal senso, è fondamentale, prima di ogni altra cosa, elaborare una corretta strategia di comunicazione che finalizzi efficacemente gli  obiettivi che l’azienda si è prefissata sviluppando  intorno ad essi un piano di visibilità, affidando il compito ad un consulente in Social Marketing. Interno o esterno all’azienda il consulente deve essere  senz’altro un professionista del settore, in grado di effettuare analisi e programmare le strategie giuste.

2 – Fan e follower: che passione !

Uno degli aspetti più problematici da affrontare, è sempre quello che riguarda il numero di follower/fan delle pagine.
Già, perchè nonostante i fiumi di parole spesi per dare il giusto valore a questo elemento ( più fan ho, meglio è !), il numero di seguaci finisce per diventare una sorta di fattore autocelebrativo, un elemento che nell’immaginario di molti diventa qualcosa di cui andare orgogliosi; insomma più fan vi sono su una pagina più l’ego dei titolari viene soddisfatto.
Certo, è comprensibile la soddisfazione di avere migliaia e migliaia di seguaci ma poi, sono veramente utili alla ns. causa  se non hanno  un oggettivo interesse verso i prodotti/servizi che intendiamo promuovere ? Ovviamente la risposta è NO. Anzi, con gli ultimi aggiornamenti degli algoritmi di Facebook, in particolare, la relazione tra seguaci e affinità con i contenuti è diventata ancora più stringente. Ragione per cui è molto meglio focalizzarsi su seguaci che siano realmente interessati verso i prodotti, i servizi, che interagiscano con essi attraverso commenti, condivisioni, piuttosto che concentrarsi sul loro numero. In quest’ottica è da sconsigliarsi in maniera decisa la pratica dell’acquisto di fan in maniera massiva; lotti di fan/follower acquistabili in pacchetti più o meno a buon mercato, che vanno da 100 e fino a chissà quante migliaia e migliaia di Fan, non rappresentano una buona idea in nessun caso proprio perchè non rispondono all’esigenza di creare intorno al brand, una comunità attiva e coinvolta che si sviluppa, nel tempo, in modo virale.

3 – Non concentrarsi sugli obiettivi

Altro elemento critico, è rappresentato dalle diffusione virale dei contenuti postati. Anche in questo caso, spesso viene valutato come elemento positivo il maggior numero di persone che visualizza un video, piuttosto che una foto . Ma non è esattamente così. Il valore vero è rappresentato dalle conversioni, cioè dal processo che trasforma in cliente un utente. Sono le conversioni, non le visualizzazioni, ad essere vitali per il business, ed è per questo motivo che i contenuti (in qualunque formato rappresentati) devono essere creati per coinvolgere, intercettare l’interesse verso i prodotti / servizi , alimentare la fiducia intorno al brand , favorendo di conseguenza il processo d’acquisto.
Bisogna creare post che tengano sempre conto degli obiettivi attraverso contenuti chiari, coerenti, persuasivi e soprattutto non invasivi. Postare più e più volte al giorno contenuti anche diversi tra loro, è una pratica da evitare assolutamente perchè finisce per creare disagio e disaffezione nel ns. pubblico. Poco e bene è la strada giusta !
Vale la pena ricordare che la pubblicazione di post commerciali genera un livello di engagement sempre più ridotto. L’obiettivo resta l’interesse degli utenti.

4 – I social non devono diventare un’ossessione

E’ ormai una consuetudine piuttosto diffusa essere presente su tutti i Social. Spesso uno stesso post viene pubblicato più o meno simultaneamente su tutte le piattaforme su cui abbiamo un account: questa strategia può essere controproducente. La gestione di ogni singolo Social richiede tempo e pazienza per ottimizzare i contenuti, analizzare i dati, testare l’efficacia delle pubblicazioni. Più sono i Social interessati, maggiore sarà il lavoro e il tempo da dedicare, e non sempre c’è tempo a sufficienza per tutto. Spesso si lasciano li profili abbandonati ai pochi contenuti che inizialmente sono stati pubblicati, che finiscono poi per restituire un’immagine poco professionale o comunque di scarso valore dell’azienda. Meglio concentrarsi solo su alcuni Social, anche e soprattutto in funzione del mercato di riferimento in cui opera la ns. azienda, è sviluppare efficacemente i contenuti.
Certo, ci sono strumenti (Hootsuite è probabilmente uno dei migliori ) che possono aiutarci a gestire automaticamente la pubblicazione dei contenuti, ma questo non ci solleva dall’onere di scegliere il post giusto per il canale giusto. La pubblicazione di contenuti ripetuti è sicuramente controproducente. Anche in questo caso possiamo utilizzare uno dei tanti tool on line che possano misurare l’impatto delle ns. pubblicazioni.

Quasi dimenticavo. La gestione di contenuti commerciali, non deve essere effettuata attraverso profili personali. Si tratta di una pratica assolutamente da evitare. Purtroppo sono ancora tantissimi gli utenti che, non sapendo esattamente come operare correttamente in tal senso, finiscono per trasformare il proprio profilo in un’interminabile sequenza di annunci pubblicitari, con tanto di TAG di amici o conoscenti. DIMENTICATE QUESTO APPROCCIO

In definitiva possiamo dire che i Social rappresentano una straordinaria opportunità per le aziende, a patto di rispettare alcune regole di base.

 

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About Vincenzo Carrettiere

Vanto una ventennale esperienza come dirigente aziendale nel modo della consumer electronics, con un’ampia specializzazione in tutti gli aspetti di gestione commerciale, tecnici e organizzativi. Nel corso degli anni ho instaurato numerose relazioni professionali in ambito nazionale ed internazionale. Ho contribuito, a partire dalla fine degli anni 90, alla progettazione ed allo sviluppo di piattaforme E-Commerce B2B B2C , avviando una delle primissime e più significative attività di E-Commerce in Italia. Ho approfondito le tematiche del settore sviluppando le conoscenze in ambito Web Marketing & Seo. La passione, la curiosità e soprattutto la necessità di valutare le opportunità di sviluppo imprenditoriale, mi hanno spinto a seguire da vicino le evoluzioni del Web Marketing, maturando significative conoscenze ed esperienze relativamente allo sviluppo di strategie in ambito Social Media. Ho collaborato e collaboro, in qualità di consulente web marketing, con diverse aziende di primaria importanza.
Social Media: alcuni errori da evitare !

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