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Facebook: addio alla copertura organica dei post

Si discute ormai da diversi giorni dell’impatto che il nuovo algoritmo di Facebook avrà sulle pagine.

Come senz’altro saprai, è stato lo stesso  Mark Zuckerberg ad annunciare i dettagli di questo che viene considerato, più o meno a giusta ragione, un cambiamento radicale:

Usare i social media per connetterci con le persone alle quali teniamo può essere positivo per il nostro benessere. Possiamo sentirci più uniti e meno soli e questo risulta in correlazione sul lungo termine con il grado di felicità e di salute. Dall’altro lato, leggere passivamente o guardare video, anche se sono di intrattenimento o informativi, può non essere così positivo.

L’idea di base, quindi è, o almeno sembrerebbe, quella di migliorare l’esperienza degli utenti e legarli a Facebook nel corso del tempo. E già, il condizionale è d’obbligo,  perchè non possiamo escludere affatto l’ipotesi che il vero obiettivo di Menlo Park sia quello di raccogliere dati sempre più precisi e dettagliati sui nostri gusti, sulle nostre abitudini, sulla nostra vite insomma, per rendere ancora più strategica la profilazione degli utenti per fini pubblicitari.

Tradotto in soldoni, sulle nostre bacheche vediamo e vedremo con maggiore frequenza i post e i contenuti dei nostri amici e sempre meno quelli che si riferiscono a pagine delle aziende e dei brand (sigh……)

Cosa ne sarà delle Pagine

Anche se qualcuno considera questo cambiamento un’opportunità positiva per le aziende, in ragione di un definitivo e generale adattamento alla necessità di promuovere contenuti organici sempre più utili in grado di generare interazione e coinvolgimento tra gli utenti (in luogo della valanga inarrestabile di contenuti promozionali), una valutazione un tantinello più approfondita,  vale la pena farla. Cosa accadrà in realtà ?

Aumento degli investimenti in Ads per le aziende

In primo luogo, appare del tutto evidente che le aziende saranno costrette ad investire budget sempre più importanti per sostenere il calo di visibilità e raggiungere i potenziali clienti.  Va da se che, l’intero ecositema di piccole aziende che in Facebook aveva trovato un’ancora di salvezza, potendo contare su un sistema di advertising low-cost, potrebbe  non essere in grado di sostenere l’onda d’urto generata da un simile scossone.

Possibile calo del ROI

Una conseguenza diretta legata all’aumento degli investimenti in Ads, potrebbe essere il brusco calo del ROI (Return on Investment); mi sembra abbastanza normale !! Anche se Facebook resta con ogni probabilità la piattaforma di web advertising piu potente mai realizzata, bisognerà comprendere a fondo  quale impatto avranno i cambiamenti sul costo delle inserzioni e sui risultati generati.

C’è chi come John Lincoln si è espresso in maniera molto critica su questa vicenda:

Facebook ha appena ucciso il valore della pagina aziendale.

They eliminated the worth of the communities people have invested in for a decade. They deleted thousands or millions of dollars of annual value for businesses which they received from organic reach.

Cosa fare allora

Personalmente ho sempre considerato Facebook uno strumento al servizio di una strategia di marketing; non ho mai pensato che fosse la strategia.

E di ciò resto profondamente convinto, come pure resto convinto del fatto che non sarà mai uno strumento, quale che sia la sua portata, a determinare il successo di un’azienda.

Le strategie restano sempre e comunque il punto di partenza.

Facebook continuerà a recitare un ruolo di primissimo piano in un progetto di advertising ma, meno che mai “A COSTO ZERO”

Chi ha ritenuto di concentrare tutte le risorse e le energie su Facebook, alla luce di questi cambiamenti, ha certamente commesso un errore strategico.

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About Vincenzo Carrettiere

Vanto una ventennale esperienza come dirigente aziendale nel modo della consumer electronics, con un’ampia specializzazione in tutti gli aspetti di gestione commerciale, tecnici e organizzativi. Nel corso degli anni ho instaurato numerose relazioni professionali in ambito nazionale ed internazionale. Ho contribuito, a partire dalla fine degli anni 90, alla progettazione ed allo sviluppo di piattaforme E-Commerce B2B B2C , avviando una delle primissime e più significative attività di E-Commerce in Italia. Ho approfondito le tematiche del settore sviluppando le conoscenze in ambito Web Marketing & Seo. La passione, la curiosità e soprattutto la necessità di valutare le opportunità di sviluppo imprenditoriale, mi hanno spinto a seguire da vicino le evoluzioni del Web Marketing, maturando significative conoscenze ed esperienze relativamente allo sviluppo di strategie in ambito Social Media. Ho collaborato e collaboro, in qualità di consulente web marketing, con diverse aziende di primaria importanza.
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