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Gli sviluppi del Social Media Marketing

Ho più volte ricordato che una strategia di marketing che miri alla vendita del prodotto o dei servizi in maniera diretta, ha ormai fatto il suo tempo, diventando assolutamente inefficace nel contesto sociale in cui viviamo. E’ necessario sviluppare e promuovere diverse forme di comunicazione, adottare strategie diversificate  focalizzate essenzialmente sull’attenzione ai valori umani del cliente.

Oggi i consumatori possano scambiarsi con grande facilità opinioni su imprese, prodotti e marche e discutere delle loro performance funzionali e sociali. La nuova generazione di consumatori è molto più attenta ai problemi e alle preoccupazioni di natura sociale. Le imprese devono reinventarsi e abbandonare il più rapidamente possibile il sistema di comunicazione concepito sulle vecchie dottrine di Marketing.

Definire una buona strategia di social media marketing tuttavia non è affatto una cosa banale e va realizzata specificatamente per ogni singolo cliente, come un vestito cucito su misura. Possiamo però affermare che le linee guida restano essenzialmente le stesse: è necessario saper prestare  ascolto, ricercare, monitorare, coinvolgere, sorprendere e fidelizzare gli utenti. Così cambia il mondo del marketing.

Vediamo quali sono alcune delle strategie adottate da aziende di grande successo e quali sono i mezzi utilizzati per lo sviluppo del marketing sociale:

1. Il Brand deve diventare un Editor

La sfida è nei contenuti, e il Brand deve produrne di interessanti. In questo modo il Brand sarà riconosciuto più autentico,  più trasparente, e questo consentirà di costruire e mantenere  con i consumatori, relazioni sociali durature. Dimentichiamoci contenuti finalizzati esclusivamente alla vendita di prodotti e servizi. Si tratta di un modello che non ha più efficacia. I contenuti di cui parliamo sono quelli che creano coinvolgimento, che vedono impegnati in prima persona i potenziali clienti, che creano una identità:

 

  • Scegli un segmento che appassiona il pubblico Target. Pensiamo per esempio al colosso delle bevande Red Bull oggi riconosciuto  leader nella comunicazione, capace di creare un impero attorno agli sport estremi. Un’azienda che produce bevande, impegnata a creare visibilità intorno al mondo dello sport . La strategia si basa, tra l’altro,  sulla pubblicazione della  “foto della settimana” sui vari canali social. Una soluzione questa che coinvolge molto efficacemente il pubblico in prima persona offrendo ottimi risultati in termini di’interazione con il brand risultando molto coinvolgente per il cliente. Red Bull ha anche posto particolare attenzione alla pagina Facebook arricchendola di contenuti, giochi, app con l’obiettivo di catalizzare l’attenzione del proprio pubblico target, un pubblico che si caratterizza per  particolare stile di vita e che predilige contenuti estremi, cercando di alimentare verso di questi, la convinzione di sentirsi parte di qualcosa di più grande e performante scegliendo di sorseggiare una bevanda Red Bull (ricordiamo il tormentone Red Bull …….ti mette le ali).
  • Alcune aziende hanno problemi con questo passaggio: l’impegno. Impegnarsi a definire un singolo segmento a cui  il pubblico è appassionato e costruire intorno ad esso una comunicazione efficace. La Red Bull, tranne qualche sporadica eccezione,  è sempre rimasta concentrata sugli  sport estremi. Il tentativo di sviluppare e veicolare una comunicazione basata su più segmenti o interessi diversi, non sarebbe stata e non sarebbe particolarmente efficace.
  • Il terzo passo è l’autorità.  E’ necessario trasmettere ai consumatori l’autorevolezza che il vostro brand rappresenta per il mercato di riferimento. In questo modo gli utenti sapranno di interagire con un’azienda esperta, un interlocutore a cui potersi affidare con fiducia.

Ecco perchè è importante che le aziende si adattino rapidamente a questo trend che rappresenta un cambiamento epocale nel mondo del Marketing.

2. Il video si è ormai esteso oltre YouTube

Le strategie di marketing nel 2014 si sono concentrate essenzialmente sulla pubblicazione di video su YouTube. Abbiamo più volte ricordato che i video rappresentano uno strumento di engagement (coinvolgimento) particolarmente efficace. Ma da qualche tempo ormai, i  video vengono utilizzati ovunque, in particolare su  Facebook , su Vine ma anche Instagram. Video accattivanti, di breve durata capaci di catturare l’attenzione degli utenti producono un tasso di coinvolgimento particolarmente levato. Pensate che Facebook riferisce che il social network conta in media circa 1 miliardo di visualizzazioni video ogni giorno, tanto che dal di settembre 2014, Facebook ha rilasciato una “call to action” apposta per gli editori e creatori di contenuti. Lo strumento invita i consumatori a visitare un sito Web, fare un acquisto o di visualizzare i video in un modo naturale e organico. A proposito di video è interessante soffermarsi sulla strategia di Oreo, nota azienda produttrice di biscotti, che ha puntato moltissimo sulla diffusione di video di breve durata ( 10 e 30 sec) capaci di risultare particolarmente coinvolgenti ed accattivanti risultando così, particolarmente adatti alla condivisione

3. La Pubblicità si diffonde attraverso la multicanalità

Molti marketers investono i loro soldi in annunci a pagamento di social media, ma il ritorno non è quello che molti si aspettano. Lo abbiamo detto e ripetuto, è senz’altro un problema di approccio sbagliato e di mancanza di strategie, ma Secondo Forrester, è anche una questione di mancata differenziazione dei canali di comunicazione.Sono in tantissimi ad aver erroneamente concentrato gli investimenti unicamente sulle piattaforme di Facebook e Twitter.

I risultati di una ricerca condotta in questo senso, basati sullo studio di 3 milioni di interazioni degli utenti con più di 2.500 messaggi  su sette social network più diffusi, hanno dimostrato che in sei di queste reti sociali, i brand che sono stati analizzati hanno raggiunto un tasso di engagement inferiore al 0,1 per cento. Ciò significa che per ogni 1 milione di fan di un marchio ha su Facebook, ogni post coinvolge  circa 700 utenti.

Forrester riferisce che i messaggi pubblicati su Instagram generano 58 volte più coinvolgimento rispetto ai fan di Facebook e 120 volte più dei follower su Twitter. Aziende, tra cui General Electric e Ford Motor Company hanno trovato il successo su Instagram. La differenziazione dei canali di comunicazione appare dunque un elemento caratterizzante di una corretta strategia di comunicazione. Ecco qualche dato:

Marketing Trend 2015

 

Fonte:

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About Vincenzo Carrettiere

Vanto una ventennale esperienza come dirigente aziendale nel modo della consumer electronics, con un’ampia specializzazione in tutti gli aspetti di gestione commerciale, tecnici e organizzativi.

Nel corso degli anni ho instaurato numerose relazioni professionali in ambito nazionale ed internazionale. Ho contribuito, a partire dalla fine degli anni 90, alla progettazione ed allo sviluppo di piattaforme E-Commerce B2B B2C , avviando una delle primissime e più significative attività di E-Commerce in Italia.

Ho approfondito le tematiche del settore sviluppando le conoscenze in ambito Web Marketing & Seo.

La passione, la curiosità e soprattutto la necessità di valutare le opportunità di sviluppo imprenditoriale, mi hanno spinto a seguire da vicino le evoluzioni del Web Marketing, maturando significative conoscenze ed esperienze relativamente allo sviluppo di strategie in ambito Social Media.
Ho collaborato e collaboro, in qualità di consulente web marketing, con diverse aziende di primaria importanza.

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