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Quello dei social network è uno scenario fluido, dove nulla è mai uguale a se stesso: le piattaforme cambiano e si evolvono, gli utenti modificano i propri comportamenti online, il panorama digitale si arricchisce ogni giorno di nuovi strumenti. Anche i social più noti, diffusi e consolidati sono soggetti ai “trend del momento”, di cui occorre tenere conto per impostare o adeguare le campagne e le attività di social media marketing.Il punto della situazione, in questa prima parte del 2015, lo fa GlobalWebIndex con il report Social Media Engagement, un’analisi dell’interazione sulle maggiori piattaforme basata non soltanto sul numero di visitatori mensili, ma sull’approfondimento di come e quanto gli utenti accedono ai social network, quanto attivamente vi contribuiscono, quali attività vi svolgono. Per monitorare la rete GlobalWebIndex intervista annualmente 170mila utenti di internet in 32 paesi (compresa l’Italia), e ogni aggiornamento trimestrale è condotto su 40mila utenti.Il primo dato interessante è che il multinetworking sta trionfando: l’utente medio ha aperto infatti 5,5 profili social, è attivo su 3 piattaforme e trascorre sui social media almeno 2 ore ogni giorno. Dominano la scena in questi ambiti, con i valori più elevati, i giovani fra i 16 e i 24 anni e gli utenti dei mercati emergenti, in particolare i filippini, che pare navighino i social per 3 ore e mezzo al giorno.Una metrica rilevante per capire la portata dei social è quella del numero di accessi giornalieri per utente: più sono le volte in cui un singolo utente si collega a una piattaforma in uno stesso giorno, maggiore è il suo livello di engagement. In questo campo il primato assoluto è di Facebook, con il 50% degli utenti – cioè 700 milioni di persone – che vi si collegano più volte al giorno; la restante quota vi accede un volta al giorno (24%), una volta la settimana (14%) o più raramente (12%). Anche su Twitter prevale la percentuale di utenti che si collegano più volte al giorno (26%) rispetto a frequenze inferiori, mentre su YouTube e Google+ la maggioranza relativa degli utenti si collega una volta al giorno. LinkedIn, Instagram e Pinterest, invece, sono consultati prevalentemente meno di una volta la settimana.Nonostante l’80% degli utenti di internet a livello globale (escludendo la Cina) abbia un account Facebook, negli ultimi mesi è YouTube ad avere il maggior numero di visite. Facebook sembra avere raggiunto il livello di saturazione in termini di iscrizioni e YouTube, per contro, cavalca il crescente interesse del popolo di internet per i video. YouTube sorpassa Facebook e si piazza quindi al secondo posto come sito più visitato al mondo dopo Google. Nei mesi scorsi su YouTube è andato l’82% degli utenti di internet nel mondo, su Facebook il 73%, su Twitter il 36%, su Google+ il 29% e su LinkedIn il 25%. Badoo, che fa storia a sé perché è dedicato al pubblico cinese, totalizza però le visite del 10% degli utenti del web.Attenzione però. Visite non vuole dire engagement. Il coinvolgimento attivo è un’altra cosa. Qui il primato è ancora di Facebook, con il 42% degli utenti che hanno contribuito attivamente (postando, condividendo etc), contro il 24% di YouTube, il 22% di Twitter, il 21% di Goggle+ e il 13% di LinkedIn. In realtà, rileva GlobalWebIndex, il comportamento degli utenti sta cambiando anche su Facebook, che è sempre più luogo di navigazione passiva e meno di fruizione attiva. Anche chi continua a postare e condividere lo fa meno di un tempo. La spiegazione, secondo il report, risiede nella disponibilità di nuovi social network, nella diffusione dei sistemi di messaggistica istantanea ma, soprattutto, nella diffusione dell’accesso alla piattaforma da dispositivi mobili: le visite da mobile tendono infatti a essere più frequenti, ma più brevi e meno interattive.E per quanto riguarda i dispositivi di accesso, GlobalWeb Index indica che la forbice fra computer e smartphone si sta riducendo sempre più: nel mesi scorsi l’accesso ai social media è avvenuto per il 58% da computer e per il 43% da smartphone. Rimangono ancora indietro i tablet, utilizzati dal 21% degli utenti. Nel caso dei social media, conclude il report, il dispositivo influenza significativamente la natura dell’interazione.

Fonte: Event Report

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About Vincenzo Carrettiere

Vanto una ventennale esperienza come dirigente aziendale nel modo della consumer electronics, con un’ampia specializzazione in tutti gli aspetti di gestione commerciale, tecnici e organizzativi.

Nel corso degli anni ho instaurato numerose relazioni professionali in ambito nazionale ed internazionale. Ho contribuito, a partire dalla fine degli anni 90, alla progettazione ed allo sviluppo di piattaforme E-Commerce B2B B2C , avviando una delle primissime e più significative attività di E-Commerce in Italia.

Ho approfondito le tematiche del settore sviluppando le conoscenze in ambito Web Marketing & Seo.

La passione, la curiosità e soprattutto la necessità di valutare le opportunità di sviluppo imprenditoriale, mi hanno spinto a seguire da vicino le evoluzioni del Web Marketing, maturando significative conoscenze ed esperienze relativamente allo sviluppo di strategie in ambito Social Media.
Ho collaborato e collaboro, in qualità di consulente web marketing, con diverse aziende di primaria importanza.

L’evoluzione dei social network, ecco quelli che oggi coinvolgono di più gli utenti

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